I più belli dei nostri scandali finanziari
non li abbiamo ancora vissuti.
(Libera interpretazione da Nazim Hikmet)
mercoledì, febbraio 23
lunedì, febbraio 21
Ad una festa, mi si nota di più se sto in disparte tutta sera mentre tutti ballano su note soft rock, o se, entusiasta, mi lancio sull'unico stacchetto cocktail che nessuno considera?
sabato, febbraio 19
L'unico vero spauracchio, oggi, sono le corvèe, tutto il resto è propaganda.
giovedì, febbraio 17
mercoledì, febbraio 16
Ho deciso che la mia tenuta da matrimonio (degli altri) è il tubino. In ogni sua declinazione.
lunedì, febbraio 14
Io sono una di quelle che non hanno partecipato alla manifestazione di domenica.
Al riguardo così ha scritto oggi Natalia Aspesi: "Chissà se le tante donne che hanno trovato mille colte ragioni per disertare una manifestazione che non risultava loro sufficientemente femminile o femminista si sono alla fine commosse nel veder tante altre donne, più sbrigative e meno sofisticate, gridare insieme, senza divisioni, senza distinzioni, il loro bisogno dignità e cambiamento"
Io rimango convinta delle mie motivazioni, di fatto, però, non posso davvero fare a meno di commuovermi nel vedere una tale movimentazione.
Chioso dicendo che pensavo di meritarmi io della Radical Chic, che per me è un complimento.
Al riguardo così ha scritto oggi Natalia Aspesi: "Chissà se le tante donne che hanno trovato mille colte ragioni per disertare una manifestazione che non risultava loro sufficientemente femminile o femminista si sono alla fine commosse nel veder tante altre donne, più sbrigative e meno sofisticate, gridare insieme, senza divisioni, senza distinzioni, il loro bisogno dignità e cambiamento"
Io rimango convinta delle mie motivazioni, di fatto, però, non posso davvero fare a meno di commuovermi nel vedere una tale movimentazione.
Chioso dicendo che pensavo di meritarmi io della Radical Chic, che per me è un complimento.
mercoledì, febbraio 9
sabato, febbraio 5
Rifuggo la stabilità della tranquillità, mi sento appagata nella precarietà.
mercoledì, febbraio 2
lunedì, gennaio 31
Dando un sguardo sommario ai titoli di oggi.
Si può scegliere quale donna essere: Carla Bruni che, ahimè, non è più di Sinistra e le fila sono già allo sbaraglio; la Minetti che ha avuto una relazione affettiva con il premier; una delle tantissime "impegnate" politicamente che non perdono l'occasione di sbandierare sul web la loro indignazione (che, peraltro, passa completamente inosservata), attraverso i font più disparati o la 25enne trovata morta per assideramento a Perugia.
Yuppie.
Yuppie.
domenica, gennaio 30
Per la prima volta oggi ho sentito profumo di Primavera.
venerdì, gennaio 28
Lavoro
Riguardo al "Degrado del valore del lavoro, che contribuisce a renderlo più precario, più dequalificato".
(...) La distanza rispetto al lavoro concreto si amplia man mano che l'immaginario sociale - fatto di individualismo e deistituzionalizzazione - guadagna terreno e lascia ciascuno solo, alle prese con l'organizzazione e i suoi rappresentanti.
La diluizione dei sostegni istituzionali la si avverte attraverso diversi segnali: l'indebolirsi delle gerarchie a vantaggio dell'instaurarsi di rapporti tra "uguali" all'interno dei quali vengono definiti obiettivi comuni, la decentralizzazione delle strutture e l'avvio di unità autonome o di gruppi di progettazione in cui le responsabilità e i poteri si moltiplicano e si confondono, la valorizzazione della convivialità, l'allargarsi delle aree in cui ci si dà del tu, la confusione tra lavoro e vita privata, e infine l'inversione dei ruoli che consiste nel far credere ai salariati che hanno raggiunto finalmente la libertà di decidere.
Il mito di una unione fraterna non riesce a nascondere le deffierenze di interesse, di responsabilità, di funzione, degli uni e degli altri. Non copre la violenza dei rapporti competitivi.
Questi cambiamenti favoriscono lo sviluppo di relazioni d'impresa di tipo duale, non mediati e privi di punti di riferimenti a quella terza parte (la legge, il collettivo di lavoro, ...) che permette la presa di distanza, il pensiero critico. Questi sistemi di rappresentazione tendono a nascondere ciò che è al centro dell'esperienza del lavoro: la ricerca della nostra umanità, all'incrocio di esigenze pulsionali, esistenziali e di determinismi sociali.
(...) La distanza rispetto al lavoro concreto si amplia man mano che l'immaginario sociale - fatto di individualismo e deistituzionalizzazione - guadagna terreno e lascia ciascuno solo, alle prese con l'organizzazione e i suoi rappresentanti.
La diluizione dei sostegni istituzionali la si avverte attraverso diversi segnali: l'indebolirsi delle gerarchie a vantaggio dell'instaurarsi di rapporti tra "uguali" all'interno dei quali vengono definiti obiettivi comuni, la decentralizzazione delle strutture e l'avvio di unità autonome o di gruppi di progettazione in cui le responsabilità e i poteri si moltiplicano e si confondono, la valorizzazione della convivialità, l'allargarsi delle aree in cui ci si dà del tu, la confusione tra lavoro e vita privata, e infine l'inversione dei ruoli che consiste nel far credere ai salariati che hanno raggiunto finalmente la libertà di decidere.
Il mito di una unione fraterna non riesce a nascondere le deffierenze di interesse, di responsabilità, di funzione, degli uni e degli altri. Non copre la violenza dei rapporti competitivi.
Questi cambiamenti favoriscono lo sviluppo di relazioni d'impresa di tipo duale, non mediati e privi di punti di riferimenti a quella terza parte (la legge, il collettivo di lavoro, ...) che permette la presa di distanza, il pensiero critico. Questi sistemi di rappresentazione tendono a nascondere ciò che è al centro dell'esperienza del lavoro: la ricerca della nostra umanità, all'incrocio di esigenze pulsionali, esistenziali e di determinismi sociali.
(Dominique Lhuilier)
mercoledì, gennaio 26
Io, come tutti, un prezzo ce l'ho, quindi non mi sento di sbandierare slogan troppo pretestuosi.
Io adoro gli ammortamenti, chi ragiona di hic et nunc spende il doppio e si circonda di orrendo truciolato senza forma.
Chissenefrega se i mobili della cucina mi sopravviveranno, anzi, meglio.
Chissenefrega se i mobili della cucina mi sopravviveranno, anzi, meglio.
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