sabato, gennaio 15

C'è un po' di Benni in ognuno di noi.

L'altro giorno mi è venuto in mente un ragazzo che conosco che su Facebook usa uno pseudonimo di fantasia: non mi ricordavo assolutamente più quale fosse il suo cognome.
Ho pensato che nel giro di 20 anni saremi tutti e solo online.
Certificato di nascita, passaporto, gruppo sanguigno... sarà tutto schedato in un enorme database alle Cayman, dove non c'è nulla di reale, solo movimentazioni virtuali di ciò che ci concede di prendere l'ape da questa parte dell'oceano.
Ma se improvvisamente ci fosse un collasso del sistema? Se tutti i file venissero irrimediabilmente bruciati?
A quel punto non ci riconosceremmo più.
Dovremmo darci dei nomi di fantasia, riguardarci con attenzione perchè dalle foto di Facebook sembravamo tutti bellissimi: magri in viso e invece si scopre un culo enorme, abbronzatissimi, ma già il martedì la lampada che scende svela una carnagione color grigiotopo, l'altezza reale delle persone sembrerà un ostacolo insormontabile.
Nessuno avrà più una personalità, saremo tutti timidissimi.
(Questo finchè Natalia Aspesi non prenderà in mano la situazione, le faccende di cuore sono sempre un buon punto d'inizio.)
Non c'è niente che ti salva dal nichilismo altrui.

venerdì, gennaio 14

Papà di Paola a Paola: "Dimmi grazie. No, tu dimmi grazie.
Ti sto finendo il gelato, quello al mascarpone, che quello...
(eloquente gesto della mano che batte ripetutamente sulla zona laterale dei fianchi.) Prego."

Voglio mangiare tutto quello che c'è in casa compresi i soldini di cioccolato del '94.

giovedì, gennaio 13

Un uomo solo, Christopher Isherwood

Sembra di realizzare i propri pensieri intimi e pragmatici, di una mattina qualunque o nel giorno più malinconico, come in uno stato di ebbrezza euforica.

E se scomparisse lui, al quale, onestamente parlando, hai dedicato la parte più spontaneamente costruttiva della tua vita?
Quando l'hai conosciuto sapevi che fosse l'inizio della tua fine?
Trovo Marc Jacobs e l'intera sua bagarre terribilmente kitsch.

lunedì, gennaio 10

Generazione A, Douglas Coupland

Secondo me il libro vuole prepotentemente essere (oltre che il seguito di Generazione X, dello stesso autore, che io però non ho letto) una sorta di Decamerone dei giorni nostri.
Per giorni nostri intendasi una fantomatica epoca futura in cui le api sono estinte, la benzina è un bene di iper lusso utilizzabile solo previa spesa di appositi e dilazionatissimi buoni, non si viaggia più in aereo, ecc ecc.
Il fatto che le api non esistano più causa la crisi dell'impollinazione, tragedia cosmica per cui le torte di mele sono solo un vago ricordo d'infanzia per i 5 protagonisti, che hanno però il privilegio di essere punti da quelli che sembrano gli ultimi superstiti esemplari di Apis Mellifera.
I cinque vengono prelevati, rinchiusi in laboratori, studiati e tutta la classica trafila. Il finale è talmente banale che anticiparlo sarebbe più noioso che altro.
Premettendo che i thriller dei giorni nostri hanno perso il fascino e la violenza insiti in altre epoche (da 30 anni fa in là direi) e che propinare il topòs del pianeta bistrattato in un'improbabile ottica di fantapolitica è un escamotage fin troppo comodo (per non dire dozzinale), non capisco proprio come si possa pensare di rifarsi a Boccaccio: questa è superbia e nel Decamerone le Novelle insegnano ad evitarla come la peste, per l'appunto.

venerdì, gennaio 7

La mia Top Topic

Incesti
Commedia classica (Cose a tre, Dinamiche familiari, Relazioni in corso, Tradimenti, ...)
Amour nelle serate di maggio
Parigi
Anoressia (& Bulimia)
Alimentazione
Grandi cataclismi naturali (ma solo inondazioni, tornadi o epidemie)

mercoledì, gennaio 5

Ora io dico: io, che faccio L'Università, la madre di tutti gli alibi. Io, che torno a casa tarduccio e parecchio imballata, devo mettere la sveglia alle 8:45 per andare a fare la ceretta. E ci vado, perchè sono ormai grande e rispetto gli impegni. Che mondo di merda.

martedì, gennaio 4

Non vorrei essere retorica ma quei comici da prima serata Mediaset quanto fanno cagare?
Anzi no, voglio essere retorica: quanto fa superschifo Mediaset? Ma in toto proprio.

domenica, gennaio 2

E' lunedì mattina e io avrei così voglia di un aperitivo all'aperto con una piccola orchestrina allegro jazz in tenuta abito da cocktail-capelli cotonati-eye liner a iosa.

La condanna del vivere spigliato.

Arrossisco nel parlare con i grandi.
Arrossisco nel parlare davanti tutti.
Arrossisco quando non conosco tutti.
Arrossisco con parenti altrui.
Arrossisco nel ricevere regali.
Arrossisco per un complimento.
Arrossisco agli esami orali.
Arrossisco nel fare discorsi "non da tavola".
Arrossisco pensando a chi mi piace.
Arrossisco se mi piace.
Arrossisco se mi chiedi quanto peso.
Arrossisco dicendo una bugia.

martedì, dicembre 28

Ta-ta ta-ta ta, ta-ta ta-ta ta, ta-ta ta-ta ta, ta-ta ta-ta-ta ta.

Ho degli occhi dai tratti vagamente asiatici; più Viet Cong che Thailandesi, però.

*Questo post è esplicitamente dedicato a quella fetta di pubbblico che scrive frasi come: "A sinistra solo per sorpassare", perchè tanto non lo capiscono.

mercoledì, dicembre 15

La mia femminilità dipende da quanto è nuovo il mascara che sto usando.

lunedì, dicembre 13

Come sarebbe bello poter ricorrere a quell'espediente cinematografico per cui, in una scena potenzialmente statica, il tempo scorre velocemente, le stagioni si alternano in una decina di secondi e il protagonista in mezzo minuto scopre cosa lo aspetta negli anni a venire.

mercoledì, dicembre 1

E' inutile che tentiate di superarmi camminando con quelle gambettine corte. Sciocche.