lunedì, dicembre 13
Come sarebbe bello poter ricorrere a quell'espediente cinematografico per cui, in una scena potenzialmente statica, il tempo scorre velocemente, le stagioni si alternano in una decina di secondi e il protagonista in mezzo minuto scopre cosa lo aspetta negli anni a venire.
mercoledì, dicembre 1
E' inutile che tentiate di superarmi camminando con quelle gambettine corte. Sciocche.
venerdì, novembre 26
Il fatto che a Milano, in un ristorante che sarà stato sicuramente pulcioso qb, proprio un imprenditore si sia preso la briga di aggredire, insultare e minacciare quel magnaccio di Emilio Fede, mi sembra il più importante segno dell'avvento di nuovi tempi da che posso ricordare.
giovedì, novembre 25
Ieri sera non ho trovato proprio nulla di meglio tornando a casa, che contare i passi dalla stazione a casa mia: ebbene, sono 1000.
domenica, novembre 14
Brescia, novembre 2010
Personalmente sono solidale ai ragazzi che stanno sulla gru ormai da 15 giorni.
Manifestano contro lo Stato italiano che, previo pagamento di un indennizzo di almeno 439 euro, aveva previsto con la Sanatoria del 2002, per colf e badanti la possibilità di regolarizzarsi e ottenere il permesso di soggiorno. Qualcuno ha pagato anche 8mila euro.
Non è vero che ci siamo tutti, sulla gru.
Manifestano contro lo Stato italiano che, previo pagamento di un indennizzo di almeno 439 euro, aveva previsto con la Sanatoria del 2002, per colf e badanti la possibilità di regolarizzarsi e ottenere il permesso di soggiorno. Qualcuno ha pagato anche 8mila euro.
Non è vero che ci siamo tutti, sulla gru.
sabato, novembre 13
Da qualche parte verso la fine, Diana Athill
Mia nonna, verso la sua fine, chiese ai suoi figli se le avessero potuto comprare un computer.
Diana Athill ad ottantanove anni scrive un'autobiografia vivace e poco leziosa, al contrario: pragmatica, disincantata, intelligente.
("Peccare di sintesi era sempre meglio che peccare di prolissità.")
Editrice ai massimi livelli, londinese, senza figli e (quasi) senza rimpianti, mi è piaciuto leggere un libro che non proponesse alcun algoritmo per campar cent'anni.
Nota a piè pagina: il giardinaggio visto come un ciclo completo, delicato, che necessita cure e che si conquista.
Diana Athill ad ottantanove anni scrive un'autobiografia vivace e poco leziosa, al contrario: pragmatica, disincantata, intelligente.
("Peccare di sintesi era sempre meglio che peccare di prolissità.")
Editrice ai massimi livelli, londinese, senza figli e (quasi) senza rimpianti, mi è piaciuto leggere un libro che non proponesse alcun algoritmo per campar cent'anni.
Nota a piè pagina: il giardinaggio visto come un ciclo completo, delicato, che necessita cure e che si conquista.
venerdì, novembre 12
Prima che sia notte, Reinaldo Arenas
Prima che sia notte perchè Arenas, scrittore e omosessuale sotto il regime castrista, diviene presto un perseguitato in perenne bilico tra l'Occidente ipocrita e Cuba senza futuro. L'unica cosa che gli rimane (oltre ad una serie interminabile di randez vous piuttosto volgari e dettagliati) è scrivere la sua struggente autobiografia febbrilmente, in esilio, su mezzi di fortuna, come può e quando riesce, finchè c'è chiaro, prima che sia notte.
sabato, novembre 6
A proposito di Cannes
"Cannes è una donnetta che dimostra più dei suoi anni, e fa due o tre robette al giorno, non di più, ma sa farle valere con tanti lezi e graziette da poterne vivere più che bene. I colori sono sempre quelli delle cartoline. La gente moltissima. La temperatura buona.
Cannes: gli americani con la barba e la pancia massaggiano le donne con l'olio di noce sui materassini del Carlton Beach; e i campeggiatori mangiano le pesche sulle salviette di spugna a righe. Qui già nei couplets dei locali notturni si mescolano i miliardari, o congès payès e le tantes di provincia. Parrucche bionde, muscoli arrossati, piedi sporchi dentro espadrillas logore. Pasti furtivi coi biscotti del "Monoprix". Qui i soldi risparmiati per tutto l'inverno se ne vanno in breve dietro il primo grosso vitello che si presenta con le maniche corte e i capelli sulla fronte. Gambe d'ogni qualità, pioggia di cui ci ostiniamo a non prendere atto. "Avenue des Phalènes", "Boulevard des Hespèrides", "Villa Les Lotus", "Villa Chrysis", e da queste a "Villa Colibri"..."
(Alberto Arbasino, Le Piccole Vacanze, 1957)
E' inutile dire che i remake odierni sul tema sono ridicoli, oggi siamo tutti ricchissimi: alquanto inverosimile, oltre che grottesco.
Cannes: gli americani con la barba e la pancia massaggiano le donne con l'olio di noce sui materassini del Carlton Beach; e i campeggiatori mangiano le pesche sulle salviette di spugna a righe. Qui già nei couplets dei locali notturni si mescolano i miliardari, o congès payès e le tantes di provincia. Parrucche bionde, muscoli arrossati, piedi sporchi dentro espadrillas logore. Pasti furtivi coi biscotti del "Monoprix". Qui i soldi risparmiati per tutto l'inverno se ne vanno in breve dietro il primo grosso vitello che si presenta con le maniche corte e i capelli sulla fronte. Gambe d'ogni qualità, pioggia di cui ci ostiniamo a non prendere atto. "Avenue des Phalènes", "Boulevard des Hespèrides", "Villa Les Lotus", "Villa Chrysis", e da queste a "Villa Colibri"..."
(Alberto Arbasino, Le Piccole Vacanze, 1957)
E' inutile dire che i remake odierni sul tema sono ridicoli, oggi siamo tutti ricchissimi: alquanto inverosimile, oltre che grottesco.
Le piccole vacanze, Alberto Arbasino, 1957
L'autore torna in voga proprio in questi giorni per un suo importante carteggio con Luciano Anceschi, critico e, nel 1956, fondatore della rivista letteraria milanese "il verri" .
Uno stralcio: "Mi viene voglia di fare il sindacalista della letteratura, in difesa della letteratura, come quando vedo nel romanzo di De Carlo una medesima immagine (che si perpetua) dei letterati italiani quali meschini burocrati traffichini ormai ai margini anche della televisione... e come se la letteratura consistesse proprio in questo: racconto della propria mediocrità, e interviste come telefonate in portineria..."
Le Piccole Vacanze è una raccolta di racconti: Distesa Estate; Luglio, Cannes; Agosto, Forte dei Marmi; Racconto di Capodanno.
E' profumata, sa di Italia a colori sgargianti del primo e più frivolo dopoguerra.
Uno stralcio: "Mi viene voglia di fare il sindacalista della letteratura, in difesa della letteratura, come quando vedo nel romanzo di De Carlo una medesima immagine (che si perpetua) dei letterati italiani quali meschini burocrati traffichini ormai ai margini anche della televisione... e come se la letteratura consistesse proprio in questo: racconto della propria mediocrità, e interviste come telefonate in portineria..."
Le Piccole Vacanze è una raccolta di racconti: Distesa Estate; Luglio, Cannes; Agosto, Forte dei Marmi; Racconto di Capodanno.
E' profumata, sa di Italia a colori sgargianti del primo e più frivolo dopoguerra.
domenica, ottobre 24
Di quanto ha dichiarato questa sera a Che Tempo che Fa il Cav. Sergio Marchionne, sottoscrivo la disillusione riguardo i quotidiani; tutti hanno sempre un'opinione su tutto e ne parlano pressochè senza filtri via stampa.
Una piattaforma di visioni che quotidianamente va dal bianco al nero senza soluzione di continuità potrebbe anche sembrare retorica.
Adorerei anche io iniziare la giornata aprendo i giornali intorno alle sei.
Una piattaforma di visioni che quotidianamente va dal bianco al nero senza soluzione di continuità potrebbe anche sembrare retorica.
Adorerei anche io iniziare la giornata aprendo i giornali intorno alle sei.
mercoledì, ottobre 20
Allarme siccità
Con tutti questi epiteti in codice, anche un pavimento bagnato diventa un "Allarme sicurezza" ed è un attimo che si giustificano le pistole.
Salmodiante è il mio termine preferito di ottobre.
venerdì, ottobre 15
Sono dilaniata da un discidium interiore di non poco conto: la lettura approfondita de La Repubblica, oltre che essere di estrema piacevolezza, alleggerisce la durata (1 ora e 8 minuti ndb*) del viaggio in treno perchè richiede suppergiù lo stesso tempo, ma come teorizzare l'alternanza quotidiano-libro?
Mi serve uno schema. Assolutamente. Intanto mi crogiolo nel mio autismo di facciata.
*Nota della Blogger (Neologismi ed acronimi d'avanaguardia, cari i miei 25 lettori.)
Mi serve uno schema. Assolutamente. Intanto mi crogiolo nel mio autismo di facciata.
*Nota della Blogger (Neologismi ed acronimi d'avanaguardia, cari i miei 25 lettori.)
martedì, ottobre 12
Care le mie sciattone delle 7 e 27, io mi piglio il 6 e 57 e con i tacchi, se mi gira.
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